Giorno 1

Giorno 1

Sapevo che prima o poi sarebbe successo. Forse me la sono cercata. Senza forse. Me la sono cercata.

Oggi è il primo giorno. E forse non avrò la forza di affrontare quanto mi si para davanti.

Una volta qualcuno disse “Non si scala una montagna guardando la cima, si scala a testa bassa facendo attenzione a dove si mettono i piedi”.

Che citazione di merda. Le citazioni devono essere concise per essere efficaci. Riproviamoci.

“Se vuoi scalare la montagna guarda ai tuoi passi”.

“Ai tuoi passi” suona come “a quello che hai fatto fino ad ora”… forse è meglio dire “i tuoi passi”.

“Se vuoi scalare la montagna, guarda solo i tuoi passi”

No, fa schifo.

“Non si guarda mai l’orologio mentre si lavora, altrimenti il tempo non passa mai” diceva sempre mio nonno durante la vendemmia, forse questo è più conciso.

Mio nonno è sempre conciso. Che personaggio.

Comunque sia non lo so, davvero non ho idea di dove prenderò la forza per fare quello che mi sto costringendo a fare.

Costringendo non è una bella parola, ma è quella che è uscita.

Mi piacerebbe arrivare al giorno 50, e poi al 150 per vedere se sono ancora io. Se il me di quel giorno è ancora il me che conosco o se già è diventato il me che voglio essere.

Questa volta sarà facile, ho cominciato tante altre volte e non sono mai arrivato a conoscere il me del giorno 150.

Ovvero si, ma non era il me che pensavo avrei trovato.

Pensandoci bene anche oggi sono il me del giorno 150 di un altro me 150 giorni fa.

Sono come pensavo sarei stato?

150 giorni fa non era un giorno speciale come oggi però. Oggi è davvero il giorno 1. Da oggi ho deciso che guardo i piedi e non la cima.

Da oggi non guardo l’orologio se non ho finito di lavorare.

Solo quello mi ha fottuto in passato. La cima fa paura quando i tuoi piedi sono riposati in fondo alla valle e guardi in alto.

Quando cominci a lavorare e vuoi che le lancette corrano come il vento. E più guardi l’orologio e più lui rallenta impercettibilmente.

Oggi no.

Non ho orologi oggi. E la mia testa è incollata ai miei piedi.

Nessuno potrà fermarmi.

Giorno 6

Ci hanno provato a staccarmi la testa dai piedi. Non ha funzionato. E nessun orologio è entrato nel mio campo visivo.

Io sono un duro.

Non mi avrete mai.

 

Giorno 7

Non ho bisogno della pietà di chi mi vede qui a non guardare la cima. So esattamente dove sto andando.

Tengo duro.

Non mi avrete mai.

 

Giorno 18

Ho sbagliato. La cima mi ha distratto e ho dovuto guardare. Mancava troppo ancora.

Non ce la farò mai.

 

Giorno 378

Ho trovato questi appunti oggi. Sono passati 378 giorni dal giorno 1.

Non sono sulla vetta della montagna. Ho smesso di guardare i piedi e di non cercare di recuperare il tempo.

Volevo scrivermi.

Sei uguale a quello del giorno 1 in fondo. Sei tu ma non sei tu. Il segreto della felicità non è la montagna.

Ricordatelo sempre.

La felicità non è nemmeno il guardare i piedi e dimenticarsi del cammino.

La felicità è la sensazione che provi quando ogni giorno in più riesci a trovare il tempo e la gioia di progettare cosa farai e come sarai nel giorno 150.

La felicità può essere domani perchè in fondo oggi è, e sempre sarà, il giorno 1 di qualsiasi cosa tu voglia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...