Come si sta in (0,0,0,0)?

A volte le idee più geniali ti colgono quando meno te lo aspetti.

Magari sei nudo che balli su un pezzo ska dopo una doccia. Magari sei seduto in bagno che giochi ad AngryBirds. Magari sei in fila, al secondo posto, per prendere un caffè al bar. La cosa più importante da fare è afferrare l’idea e tenersela stretta, prima che diventi solo un’ombra sbiadita e logora piena di “che cosa era?” e “come funzionava?”.

Se l’hai accalappiata al volo, sai bene cosa fare, buttarla giù. Guardarla dall’alto per capire se davvero può funzionare. Se funziona allora puoi finalmente esaudirla, realizzarla e tornare alla fila del bar. Altre volte invece, l’idea, ti coglie mentre sei curvo sul davanzale della finestra ad ammirare la gente che si muove all’impazzata verso chissà dove. Magari l’idea stessa è proprio la visione della gente che si muove all’impazzata, ma è meglio rielaborarla da un altro punto di vista. Svoltarla come un calzino. Ed ecco che ti ritrovi a pensare che non è la gente, che si muove all’impazzata come una colonia di formiche, la realtà da analizzare, sei tu.

Cosa hai fatto? Perchè le osservi? Cosa farai? Cosa ti importa delle formiche laggiù? Sei solo il centro, il punto (0,0,0) degli assi x,y,z che compongono la realtà che ti circonda.

Troppo triste. Mettici la quarta dimensione.

Sei il punto (0,0,0,0) degli assi x,y,z,t che ti caratterizzano.

Si sta bene in (0,0,0,0)? Questo puoi saperlo solo tu.

Può esserci felicità per te in 4 punti casuali dello spazio-tempo intorno a te? Non ti è dato saperlo. Non hai bisogno di saperlo. D’altronde se ci sarà felicità lo sentirai sempre e solo nel tuo (0,0,0,0). Hai davvero bisogno di riflettere su tutto questo? Perchè lo fai? Ti senti solo?

La solitudine. Una filosofa contemporanea ne parlava in un maestoso componimento di pregevole fattura, andiamo a pescarlo?

“La solitudine fra noi

Questo silenzio dentro me

è l’inquietudine di vivere La vita senza te ”

Cazzo, te lo ricordavi meglio non è vero? Rileggilo. Rileggilo. Rileggilo.

La solitudine non è tra noi, a meno che tu non soffra di doppia personalità. La solitudine sei tu. La solitudine non è inquietudine, la solitudine è pace. La solitudine è riflettere.

La solitudine non è la vita senza te. La solitudine è la tua vita.

Puoi essere circondato da milioni di persone che si muovono come formiche, ma dentro di te, nel punto (0,0,0,0), ovvero nel presente esattamente dentro di te, sei solo e lo sarai sempre. Avrai spazio per riflettere, spazio per ridere, spazio per piangere, spazio per nascondere le cose, spazio per farle riaffiorare.

Che pensiero contorto non è vero? Forse è meglio appuntarselo prima di addormentarsi, studiarlo, rileggerlo, rileggerlo e rileggerlo.

“Buonanotte” sussurrasti a nessuno nell’oscurità.

“Buonanotte a te” sussurrasti dentro il cuscino prima di sprofondare in sogni contorti.

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2 pensieri su “Come si sta in (0,0,0,0)?

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