Le cronache delle Storie Morte I: Francesco e Cristiana

“In quello con le patatine che salsa mettiamo?”

“Criii…dice a te!”

“Oh, si scusi… Ketchup!”

“Sei distratta stasera Cri, cosa guardavi?”

“Niente, il locale qua a fianco. C’è un gruppo forse..stanno suonando un pezzo che ascoltavo sempre quando ero adolescente! Quello che fa PAPAPAPAPAPAPA hai presente?”

“Sei stonatissima! Non ci arrivo a capirlo…non ce l’hai nel lettore?”

“Ecco a voi i panini, avete pagato già?”

“Si, ecco a lei lo scontrino! Buonaserata”

“No non ce l’ho…ho cambiato playlist qualche anno fa…ho cambiato tante cose qualche anno fa…”

“Ricominciamo? Perchè hai questa continua lamentela da farmi?”

“No basta dai…non ti dico nulla, è solo che spesso ci penso…almeno ultimamente…”

“Ti fai troppi problemi Cri, vedi anche ora! Perchè mi tratti così? Sei sempre annoiata sempre disinteressata. Non esistono le crisi di coppia, noi siamo diversi! Arriveremo lontano assieme! Passerà tutto!”

“Non lo so Fra, non è per essere distruttiva… ma è come se qualcosa si fosse rotto tra di noi. Come se non potessimo più comunicare con calma le nostre emozioni reciprocamente…non te lo so spiegare”

“Ma perchè continui a dire questa cosa? Io ti ho sempre ascoltata…sempre! E ti ho sempre comunicato cosa penso e cosa provo, come fai a dire che non riusciamo a comunicare?”

“Vedi…stasera ad esempio siamo venuti qui come una sorta di rituale meccanico… non abbiamo nemmeno parlato sulla macchina fino a quando non hai parcheggiato. Ho anche la terribile sensazione che tu voglia uscire sempre in doppia coppia perchè hai paura di stare da solo con me!”

“Ma paura di cosa? Io ti amo! Usciamo con Licia e Claudio solo perchè sono nostri amici, non sono mica un ripiego o una copertura!”

“Tu lo sai che lo sono… provi le mie stesse emozioni, lo sento…solo che non hai il coraggio di esprimerle e ti stanno marcendo dentro… forse siamo al capolinea…”

“Tu sei completamente andata e se devo dirla tutta mi stai anche facendo girare i coglioni con questo atteggiamento negativo. Se tu ci tenessi a me non diresti queste cose… Ok lo ammetto il nostro rapporto è un po’ stantìo forse…ma è normale capita a tutti e solo se si vuole davvero si riesce a sistemare le cose…Ne abbiamo passate tante insieme…ricordi la gita in Croazia?…vedi? stai sorridendo…”

“Hai ragione…forse sono solo un po’ confusa. Credo che dovremmo chiarirci le idee…passare del tempo da soli e capire se c’è margine di recupero…poi riprovare a ricostruire tutto da capo…Non è una pausa di riflessione…solo un paio di giorni senza sentirci…che ne dici?”

“Io ho le idee chiare! Io voglio stare con te…ma se vuoi provare a stare senza di me…facciamolo. Mi è passata la fame, lo butto ‘sto panino di merda!”

“Andiamo in quel locale? Ascoltiamo un po’ di musica e poi torniamo a casa ok?”

“No dai, odio i posti affollati così…facciamo una passeggiata sul lungo mare, prendiamo un birra al chioschetto e poi nanna?”

“Ok amore….spero che tutto si ripari…già mi sono pentita di avertelo cheisto, ma credo che ci sarà di grande aiuto sentire la nostra mancanza per qualche giorno…non credi?”

“Forse hai ragione…lo spero almeno…”

Francesco cestinò il panino, Cristiana lo finì. Presero una birra scadente. Tornarono a casa.

La pausa durò un mese. Poi dopo un mese fecero un’altra pausa. Definitiva.

Francesco conobbe una di quelle ragazze che non sa camminare sui tacchi, Giulia. Cristiana si innamorò perdutamente di un giovane autista di autobus conosciuto ad un capolinea.

La loro storia era morta e lo sapevano entrambi.

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