Doppie Punte

Il santino sopra l’autista sbatacchiava forte, era qualche sant’Antonio o roba simile. Tutti sull’autobus sapevano che erano protetti da quel pezzettino di carta, e che potevano contare su di lui quando ne avessero avuto bisogno. Le orripilanti canzoni si susseguivano e un ragazzotto sempliciotto osservava disgustato il display del proprio telefonino, sembrava quasi pietrificato, di sicuro qualche ex gli aveva mandato un triste messaggino con una maledizione, che lo avrebbe costretto per tutta la vita a rimanere con quella espressione di sgomento e terrore… I messaggi delle ex si devono sempre leggere con cautela, pensava un altro ragazzo verso i primi posti. Era alto e scomodo, i sedili erano per gente normale, lui era quasi due metri e stava costretto in una posizione talmente scomoda che gli sembrava che l’autobus stesse rallentando quasi per dispetto l’andatura, così da allungargli la sofferenza e ritardare di qualche minuto il ritorno a casa. La sua casa con le poltrone comode e grandi, alte al punto giusto e larghe quanto basta per abbracciarlo tutto in una comoda posizione tantrica. D’un tratto il ragazzo alto si accorse che il suo telefonino non squillava, ma da tanto… erano 4-5 mesi che nessuna ragazza gli facesse piangere lacrime amare o gli desse soddisfazioni carnali di basso livello e di difficile argomentazione in pubblico. Allora decise su due piedi (rannicchiato in realtà) di trovare una ragazza su quell’autobus, visto che ormai casa si allontanava. Avrebbe sposato la ragazza un posto avanti a lui, ma nell’altra fila, l’unica che poteva osservare in maniera precisa senza destare sospetti. Era alta anche lei, magra, e… completamente idiota… un ragazza troppo bella deve essere idiota. Così dicevano tutti. Ma il ragazzo alto odiava le etichette e decise di osservarne il comportamento per le 24 ore che mancavano alla fine del viaggio di 2 ore verso casa. La ragazza stava seduta, e per tutto il viaggio si massacrò e dita ad accarezzarsi i capelli in cerca di doppiepunte, prendeva una ciocca di 20-25 capelli, la masturbava con insistenza e prendeva, usando la sua abilità balistica dei pollici opponibili, un capello singolo, lo teneva stretto e tirava con la forza di Hulk la doppia punta… continuò a fare questo per tutto il tempo, in maniera quasi ipnotica, così ipnotica che il ragazzo alto continuava a guardarla senza poter staccarle gli occhi di dosso. Quasi quasi voleva scommettere con il ragazzo colla faccia sconvolta che con quella determinazione la ragazza sarebbe riuscita prima a distruggersi tutte le proprie doppiepunte poi a giro quelle di tutto l’autobus, dove tutti i passegeri dispostisi in cerchio avrebbero urlato e cantato cori in favore della causa “eliminiamo le doppiepunte”… Roba da pazzi! Sarebbe successo sul serio se lui avesse voluto, ma preferiva rimanere fisso a guardarla, tifando segretamente per lei, e continuandosi a chiedere sottovoce cosa diavolo fossero le doppiepunte.

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