Charlie don’t surf

 

Quante imposizioni riceviamo oggi? Tralasciando quelle mediatiche, che purtroppo possiamo considerare più della metà…abbiamo le istituzioni, quali la scuola, la chiesa, il moralismo dilagante, la moda…gli amici, i canoni…come possiamo parlare di libertà attraverso le sbarre o inchiodati ad un tavolo?

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10 pensieri su “Charlie don’t surf

  1. 1) non ti permetto di usare "charlie" perchè è il mio amico immaginario!!!
    2) per l\’intervento: "Ok, sono d\’accordo"

  2. personalmente credo che scegliere implica un obbligo a farlo, quando si sceglie infatti lo si fa per forza, la scelta di se quindi è una costrizione ed una negazione di libertà…

  3. …. pensa che oggi sono stata inchiodata alla mia veterana sedia scolastica per 6 ininterrotte orette per una simulazione di matematica…. hai presente "l\’effetto ventosa"? ecco… la stessa cosa…. però con le mie chiappe…….. beato te che già sei uscito dal liceo T_T ODIO LA SCUOLAAAAAAAAA >.< …. baci dalla tua (ormai) concittadina
    GABRI

  4. ..Non per nulla siamo animali sociali…Nessuno ci vieta di andare a fare gli eremiti…Ma che?? Se fossimo eremiti non ci sentiremmo liberi… Giorgio Gaber, la libertà

  5. non è che citandomi gaber vuol dire che la cosa centri qualcosa…io ho fatto un critica alle istituzioni, che ci rendono schiavi del deisderio di libertà…non era un riferimento alla libertà in qunato tema metafisico…

  6. menomale che me l\’hai spiegata live sta frase…altrimenti non ci dormivo la notte…è troppo piena di doppi sensi…XD

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